Ecobonus 110% una enorme opportunità

In questo momento cosi intenso dal punto di vista legislativo nel nostro settore con l’uscita di ben cinque nuovi provvedimenti a completamento degli articoli 119-121 del decreto rilancio ovvero il noto superbonus 110%, il Ministero dello sviluppo economico a messo online (ma ancora a oggi non appaiono in gazzetta ufficiale) il decreto asseverazioni e quello requisiti minimi.

Il primo tende ad evitare abusi possibili vista la generosità dei benefici fiscali, il secondo fissa i paletti per aspetti tecnici per interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente.Sono stati fissati anche nuovi valori di trasmittanza termica per infissi con relativi massimali di spesa ammissibili, fatta questa premessa la considerazione che ci teniamo a fare e’ la seguente: per noi rivenditori si sta prospettando un cambiamento netto nel modo di fare azienda e di rapportarsi con i nostri clienti, che dobbiamo saper cogliere per non rimanere esclusi dalle future dinamiche di mercato. La nostra azienda si e’ sviluppata attraverso l’evoluzione lavorativa della nostra famiglia, la quale opera nel settore da oltre 30 anni coniugando innovazione e affidabilità. Per noi la tutela del cliente è il focus centrale e irrinunciabile”.

Questo conciso approfondimento non vuole essere fine a sé stesso, bensì una informazione veritiera leale e soprattutto oggettiva, nei confronti dei nostri clienti. Lo slogan “tutto gratis”, diffuso da alcuni importanti mezzi di informazione quando ancora non era nemmeno stato bollinato il Decreto Rilancio, ha infatti indotto aspettative fuorvianti nell’utente finale, che fatichiamo adesso far rientrare. Onde evitare ogni tipo di problema noi vogliamo fornire alla nostra clientela con la collaborazione di tecnici abilitati e di aziende strutturate per queste tipologie di interventi una attenta analisi sulla pre-fattibilità con dei computi dettagliati per capire esattamente e condividere con il cliente la capienza totale o parziale dell’operazione.

Ovviamente l’introduzione della cessione/sconto in fattura per i lavori che aderiscono al 110%, promesso da Aziende (magari per disinformazione), ha consentito al falso messaggio “tutto gratis” ancora una volta di dilagare senza un fondamento reale. Cedere il credito ha infatti inevitabilmente un costo e tale aspetto deve essere chiaro al cliente finale, con il quale noi ci preoccupiamo di condividerlo in modo etico e trasparente. 
Altro aspetto da sottolineare: non intendiamo aumentare i prezzi per poi applicare un illusorio sconto del 50 o 110%.

Optiamo invece per la dichiarazione esplicita e trasparente dei costi di cessione del credito per consentire al nostro cliente di scegliere in maniera consapevole.È nostro preciso compito informare a 360 gradi il cliente, il nostro bene più prezioso, il quale, ricordiamolo, nel caso che tutto il processo non andasse a buon fine, pagherebbe per intero l’intervento.Concludendo possiamo dire con certezza che in questo momento ci si pone innanzi una grande sfida: quella di non essere più dei semplici venditori ma consulenti per i nostri clienti in grado di guidarli e trovare le risposte giuste alle loro esigenze, avere conoscenza degli interventi edili principali che si andranno a eseguire, conoscenza dei vari decreti e i loro contenuti, formare il nostro personale con dei corsi mirati, tutto questo per fornire certezze(non solo parole)obbiettivo principale della nostra azienda.